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La Fattoria Extreme Waves

Al Centro Extreme Waves, per i vostri figli, ogni giorno diventa un’avventura educativa. Le esperienze nella natura, in questo caso con gli animali della nostra piccola fattoria, svolgono un ruolo molto importante, questi legami servono ai bambini a crescere e a imparare. Durante le vacanze, la famiglia e sopratutto i bambini, scoprono tantissime cose nuove, l'esperienza insegna quanto sia importante e didatticamente molto prezioso per loro il contatto con gli animali.

Il Centro si trova a Commezzadura, e può essere raggiunto comodamente anche a piedi. Tutti i nostri ospiti e tutti gli amanti degli animali sono sempre i benvenuti!

Una visita alla mini fattoria, è un’esperienza unica perché molti animali possono essere accarezzati e coccolati.
I fantastici animali nel nostro centro attirano i bambini come per magia, asini, capre, conigli, oche e un magnifico cane!  Tutti vogliono essere al recinto per accarezzare Rosi e Kumbu, le dolcissime asinelle, Kumbu è nata l’anno scorso, Rosi è proprio la sua fantastica mamma che abbiamo allevato con il biberon.
“Babu” la mitica Oca che gira come una  “padrona di casa” nel grande prato, le dolcissime caprette Pancha, Karma, Peter, Desireè, Pancho, Chana e Masala!
E che dire dei conigli che alla fine della giornata ci troviamo tutti a rincorrere per metterli a dormire nella loro casetta? I velocisti sono Chai, Ice, Gasolina, Martin, Occhibelli, Gina, Tonic! Come potete immaginare la produzione non si ferma qui! Sempre che vi faccia piacere possiamo coinvolgere i vostri bambini anche nei lavori quotidiani, nella distribuzione del cibo e di tante coccole. I bambini si renderanno conto, per esempio, che un’asinella non è solo dolce, ma comporta anche un sacco di responsabilità.
Il rispetto per gli animali si rafforza e i bambini impareranno molte cose importanti sulla produzione alimentare. Una vacanza in famiglia non solo offre fantastiche attività ricreative, ma rappresenta anche un’esperienza molto educativa per i vostri piccoli.
Tutti questi bellissimi animali sono anche intelligenti”, allievi di una scuola davvero molto divertente!

 

caprette

LE NOSTRE CAPRETTE NANE - DAL BHAT “ la mamma” e “le figlie gemelle: “ BAIGAN” e “PANEER” (pronunciato Panir)

“E’ MOLTO IMPORTANTE NON DARE A LORO DA MANGIARE” animale delicato, che può facilmente non digerire e ammalarsi velocemente. Il nostro Veterinario ha dato l’assoluto divieto. Inoltre l’eccesso d’erba produce un blocco, con delle conseguenze ..
In Italia è chiamata Capretta Tibetana anche se le sue origini sono diverse. Introdotta in Italia al solo scopo ornamentale si è molto diffusa divenendo presenza costante nelle fattorie Le caprette amano mangiare le foglie, le piante giovani, i germogli e le cortecce più tenere; è meglio dare loro abitualmente foraggio, cereali e granaglie non macinate, come per esempio chicchi d’orzo, e del sale. E' bene lasciare a disposizione delle caprette dell'acqua fresca Le caprette sono animali particolarmente vivaci che amano rincorrersi e saltare su panche, grossi massi e alberi coricati, ma hanno bisogno di protezione dal vento forte, dalla pioggia e dalla neve.

 

galline

CASIMIRO “ il signor Gallo” - GERTRUDE e  PASQUALINA “le signore Galline”

Gallus gallus domesticus
Il pollo (Gallus gallus domesticus o Gallus sinae, Linnaeus 1758) è un uccello domestico derivante da varie specie selvatiche di origini indiane. Darwin attribuì la paternità solo al Gallus gallus bankiva per vari motivi, tra cui la somiglianza del colore del piumaggio con quello di alcune razze domestiche, la variabilità delle sottospecie di Gallus gallus a seconda del luogo di diffusione, la fecondità delle uova derivanti dall'accoppiamento con i polli domestici. Questa posizione è notevolmente mutata nel corso del ventesimo secolo, sulla base di esperienze di ibridazione effettuate con le altre specie selvatiche. Oggi si può affermare che varie specie hanno contribuito alla creazione dei polli domestici Gallus gallus domesticus. I polli domestici sono sempre stati allevati per moltissimi scopi: carne, uova, piume, compagnia, gare di combattimento tra galli, motivazioni religiose, sportive od ornamentali.

 

pulcini

I PULCINI - PIO I – PIO II – PIO III – PIO IV E PIO V

I pulcini sono socievoli e curiosi. È importante trascorrere del tempo insieme a loro, tenerli in mano e parlarci, affinché si affezionino a te e imparino a fidarsi. Dopo una o due settimane, possono essere portati all'aperto per delle brevi esplorazioni, a condizione che il clima sia mite. Occhio ai predatori, gatti inclusi.

 

asini

I NOSTRI ASINELLI  ROSI (ROSINANTE) KHUMBU (la prima figlia) e SHANTI (nato a Settembre)

L'Asino (Equus asinus domesticus) veniva impiegato dall'uomo per il tiro, per la sella e soprattutto per il basto. Animale molto rustico, presenta un carattere docile, paziente e riservato, ed è capace di provare affetto per coloro che lo trattano in modo conveniente, sapendo riconoscere il padrone anche da molto lontano. Un tempo molto diffuso in Italia, è andato via via scomparendo a causa della crescente meccanizzazione dei lavori in campagna. Negli ultimi anni è oggetto di crescente interesse, a causa dell'onoterapia (pratica che utilizza l’asino come strumento terapeutico per rimettere in moto i sentimenti e il piacere della comunicazione emotiva) e della riscoperta del latte di asina, prezioso alimento dalle caratteristiche organolettiche molto vicine al latte materno e quindi molto indicato per i bambini con allergie alimentari.

 

babu

LA NOSTRA MITICA OCA - BABU XV

Il nome inglese dell'oca, Goose, in origine era una delle più vecchie parole delle lingue indoeuropee. Caratteristiche: Le vere oche sono uccelli medio-grandi, sempre associati (ad eccezione della ne-ne) ad un'esistenza legata in maniera maggiore o minore all'acqua. La maggior parte delle specie selvatiche di Europa, Asia e Nordamerica sono grandi migratrici, nidificano nell'estremo nord e svernano molto più a sud. Comunque, gli esemplari fuggiti e le introduzioni hanno portato alcune specie alla nascita di popolazioni residenti rinselvatichite.Le oche sono state addomesticate per secoli. In Occidente, le oche da cortile discendono da quella selvatica, ma in Asia è stata allevata più o meno a lungo l'oca cigno. Tutte le oche hanno una dieta per lo più vegetariana e possono diventare nocive quando gli stormi si nutrono sui terreni coltivati, negli stagni abitati o nelle aree erbose in ambienti urbani. Catturano anche invertebrati se ne hanno l'opportunità; le oche domestiche assaggiano qualunque nuovo genere di cibo commestibile venga loro offerto.
Le oche solitamente si accoppiano con lo stesso partner per tutta la vita, ma un piccolo numero di esse può "divorziare" e cercarsi un nuovo compagno. Tendono a deporre un numero di uova più basso delle anatre, ma entrambi i genitori proteggono il nido e i piccoli, che solitamente hanno un tasso di sopravvivenza più alto rispetto a quelli allevati da un solo genitore.

 

vitellina

LA VITELLINA “FILOMENA”

Una giovane bovina, come FILOMENA , è detta «vitellina», dalla nascita fino a un anno di età. La sua gestazione è durata circa 9 – 10 mesi, più o meno come succede agli uomini.
Alla nascita pesa già tra i 40 e i 50 kg e, nelle prime settimane di vita ha bisogno di bere, ogni giorno, 5 – 6 litri di latte. Una bovina giovane, tra i 6 mesi e i 2 anni e mezzo, è detta «giovenca», fino alla prima figliatura.
La prima figliatura avviene tra i 2 e i 3 anni; da allora in poi la bovina adulta è detta «mucca».Le mucche sono sicuramente gli animali da cortile per eccellenza e nessuna fattoria al mondo ne è sprovvista. le mucche sono oggi alcuni degli animali più amati nell'immaginario bucolico, soprattutto grazie alla loro calma atavica, che le rende protagoniste ideali anche all'interno delle oramai celebri fattorie didattiche e, a largo spettro, nel turismo rurale: non è un caso, infatti, che i bambini per primi si cimentino in simpatiche attività legate alla conoscenza del mondo rurale, magari allattando un vitellino oppure mungendo una mucca, seguendo un filone di interesse turistico che sta spopolando sempre più.

 

conigli

I NOSTRI CONIGLI - GAS - GORO – GOVINDA - CHAI - MARTIN - TARA

Il coniglio, come tutti i suoi simili, è un erbivoro, per cui gli alimenti più adatti e più apprezzati sono l’erba fresca, la verdura e un fieno qualità. Questi cibi riescono a soddisfare tutti i bisogni del coniglio, contengono sali minerali e calcio, sono ricchi di fibra. Si possono usare erbe e altre piante di campo, raccolte o brucate direttamente dal coniglio, (purché non trattate con sostanze che potrebbero risultare tossiche), o qualunque tipo di verdura utilizzata anche per la nostra alimentazione. Alcuni esempi sono: erica, centaurea, cicoria, lattuga, spinaci, trifoglio, radicchio, sedano, zucchini, basilico, cavolo. È bene evitare, in particolar modo per i conigli che non sono abituati, la somministrazione di questi alimenti freddi e bagnati, che possono essere causa di fermentazioni interne. Essenziale è la presenza costante di fieno, che deve essere somministrato a volontà, deve essere fresco e pulito, di buona qualità, non ammuffito e polveroso. Questo è essenziale per la fisiologia intestinale del coniglio e limita la tendenza a strapparsi e a masticare il pelo, il che può provocare all’apparato digerente gravi problemi. I conigli nani, sono animali di dimensioni medio-piccole, la loro vita media è intorno ai cinque anni. Il movimento avviene attraverso una serie di salti consentiti dalla particolare conformazione delle zampe posteriori, molto lunghe. Sono dotati di una vista eccellente, il campo visivo permette di vedere in tutte le direzioni senza bisogno di muovere la testa, questo perché essendo in natura una preda i suoi occhi sono posti lateralmente. Le orecchie sono intensamente vascolarizzate e svolgono un ruolo molto importante nella termoregolazione, sono estremamente delicate e sensibili, è per questo indispensabile, al contrario di ciò che si crede abitualmente, non usarle per prendere il coniglio. Il modo migliore è sollevarlo con la collottola sostenendolo nella parte inferiore con una mano. Questo è particolarmente importante nel caso di una femmina gravida

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